Cosmetici bio: perché usarli e quali ingredienti evitare

Bellezza
31 marzo 2016
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Mettete da parte il detto “Se bella vuoi apparire, un poco devi soffrire” e prestate attenzione all’argomento di cui voglio parlarvi in questo articolo: i cosmetici bio.

Prima come donna e poi come farmacista, ho cominciato ad interessarmi ai prodotti cosmetici biologici diversi anni fa, scoprendo un mondo fatto di tantissime soluzioni ma anche di azioni quotidiane utili non solo al benessere del corpo ma anche alla salvaguardia dell’equilibrio fra noi e la natura. Nel corso degli anni, quindi, ho scoperto che nutrire il corpo e soprattutto la pelle con cosmetici bio ed eco-friendly significa adottare una scelta consapevole, spesso radicale, che può cambiare in meglio non solo la nostra vita ma anche quella del pezzo di mondo che viviamo e delle persone accanto a noi.

Perché scegliere prodotti cosmetici biologici

Le ragioni che portano a questa scelta sono tante, ma il motivo principale per cui decidiamo di utilizzare cosmetici biologici è la loro differenza con i comuni cosmetici, spesso prodotti con ingredienti che possono nuocere alla salute sia della pelle che di tutto il corpo. Di solito ci lasciamo influenzare da prodotti promossi da campagne pubblicitarie su tv e giornali, dal packaging o dal profumo che un cosmetico emana, senza badare alla sua composizione e dimenticando che essere in salute è il primo, importante passo verso la bellezza.

Molte donne non sanno, per esempio, che molti cosmetici comuni contengono oli minerali derivati del petrolio, profumi sintetici e altre sostanza non proprio salutari come piombo, mercurio, coloranti artificiali, urea ecc. che attaccano lo strato protettivo della nostra pelle, scatenando allergie, eczema e altre reazioni di ipersensibilità. Molte donne, ancora, non sanno che il corpo assorbe oltre la metà di ciò che viene applicato sulla pelle (quindi anche i cosmetici che utilizziamo tutti i giorni): ciò significa che le sostanze tossiche contenute nei cosmetici sintetici penetrano nel sangue e nel tessuto adiposo, con il pericolo che essi causino non solo danni alla pelle ma anche agli organi interni, agli ormoni e, in alcuni casi, provocare il cancro.

Per fortuna, in commercio vi sono tante linee di prodotti cosmetici biologici (su Lapharma, tra i tanti cosmetici bio in vendita, potete trovare la linea Bema Cosmetici): occorre solo educarsi al rispetto del proprio corpo, della salute e dell’ambiente. Inoltre, da tempo in tanti hanno preso coscienza del fatto che molti prodotti cosmetici vengono sperimentati sugli animali. Per non parlare della quantità di sostanze tossiche rilasciate da molti cosmetici non naturali, che contribuiscono all’inquinamento di terra, mare e anche dell’aria che respiriamo.

Come sono fatti i cosmetici bio

I cosmetici bio vengono prodotti grazie all’estrazione di oli da piante diverse, coltivate in zone non interessate dall’inquinamento e senza l’utilizzo di sostanze chimiche come pesticidi, erbicidi, fertilizzanti, OGM: queste caratteristiche sono considerevoli, se consideriamo che la maggior parte dei cosmetici sul mercato contiene solo il 2% di estratto dalla pianta; il restante 98% è un mix di sostanze chimiche molto diverse tra loro.

La garanzia che stiamo acquistando un vero cosmetico biologico ce la danno due elementi:

  1. la presenza, sulla confezione, di un logo di un organismo privato di certificazione, diverso per ogni nazione (per l’Italia, il logo da cercare sulle confezioni dei veri cosmetici bio è quello dell’AIAB / ICEA);
  2. un indice internazionale degli ingredienti cosmetici, l’INCI.

Cos’è l’INCI e come può aiutarci

Per capire meglio con che tipo di prodotto abbiamo a che fare, in nostro aiuto arriva l’INCI, l’International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, denominazione internazionale utilizzata per indicare i diversi ingredienti presenti all'interno di un prodotto cosmetico: dal 1997, infatti, è obbligatorio per i produttori indicare sulla confezione di ogni cosmeticol'elenco degli ingredienti in esso contenuti, utilizzando la denominazione INCI.

L'adozione della lista degli ingredienti dei prodotti cosmetici è un'utile informazione che possiamo utilizzare a nostro vantaggio ed è nata per tutelare i consumatori. Tra l’altro, uno degli scopi più importanti dell’INCI è quello di permettere alle persone portatrici di allergie di identificare, con facilità, la presenza all’interno di ogni cosmetico di sostanze alle quali sono allergiche.

Sulle scatole, gli ingredienti sono elencati in ordine alla loro concentrazione, partendo dalla sostanza maggiormente presente nel cosmetico. Per esempio, sui prodotti non biologici, l’acqua è nominata per prima. In linea di massima, più il numero d’ingredienti sulla confezione di un cosmetico è piccolo, più il prodotto è naturale. Quando, poi, gli ingredienti sono presenti anche con nomi latini, abbiamo a che fare di sicuro con elementi naturali.

Gli ingredienti cosmetici più dannosi

Secondo quanto indicato dall’INCI, gli ingredienti dannosi più diffusi nei cosmetici sono i seguenti:

  • la maggior parte delle sostanze che terminano in –paraben: queste, infatti, sono sospettate di causare tumori al seno;
  • butilidrossianisolo (noto anche come BHA o E320): si tratta di un conservante vietato negli Usa (ma non in Italia, quindi occhio!) poiché la sua metabolizzazione produce metaboliti potenzialmente cancerogeni;
  • octoxynol: sostanza poco biodegradabile, è causa di alterazioni endocrine;
  • triclosan: è una sostanza molto diffusa anche nei deodoranti. È caratterizzata da una potente attività antibatterica e anch’essa è sospettata di essere causa di tumore al seno;
  • bronopol, DMDM hydantoin, quaternium-15: si tratta di sostanze che liberano formaldeide. È ormai presente solo in alcuni smalti, poiché ritenuto allergenico e cancerogeno;
  • monoethanolamine (MEA),  triethanolamine (TEA), diethanolamine (DEA) ed ethanolamine: possono formare nitrosamine, sostanze cancerogene;
  • polyethylene glycol (PEG): non solo è potenzialmente cancerogeno, ma può anche far perdere alla pelle la sua capacità di assorbire l’umidità e i nutrienti, lasciando il sistema immunitario vulnerabile;
  • oli di silicone: terminano di solito -thicone (dimethicone, trimethicone ecc.) e sono dannosi poiché non consentono alla pelle di traspirare, causando l’insorgere di brufoli e l’invecchiamento cutaneo precoce;
  • Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES):  danneggiano la formazione degli occhi nei più giovani, causando danni permanenti e irritazioni. È anche legato alla formazione della cataratta. Alcune ricerche ne hanno messo in evidenza la pericolosità, poiché capace di indebolire il sistema immunitario. Inoltre, se unito ad altre sostanze chimiche, può trasformarsi in nitrosamine;
  • petrolatum, paraffinum liquidum.

Vi ho convinti?

Il mondo dei cosmetici bio è variegato e, come avete potuto leggere, prima del loro acquisto vanno valutati molti aspetti. In questo articolo, ho cercato di riassumere gli elementi più importanti da prendere in considerazione sia per la scelta di utilizzare solo prodotti cosmetici bio sia per capire quali sono, effettivamente, i prodotti che possono essere definiti tali.

Come sempre, vi invito a una scelta consapevole di ogni aspetto che riguarda il vostro benessere e la salute, che si tratti di bellezza o alimentazione. Io sono sempre disponibile per rispondere a ogni vostra domanda e chiarire i dubbi che avete riguardo ai cosmetici e al loro utilizzo.

Contattarmi è semplice: inviate una e-mail a paola@lapharma.it o, se siete su Facebook, inviate un messaggio tramite la pagina di Lapharma.

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