Come curare l’artrosi e controllare il dolore

Salute
03 agosto 2015
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L’artrosi è la malattia reumatica più frequente e rappresenta una delle principali cause di disabilità. È importante sapere che l’artrosi non è una semplice conseguenza dell’invecchiamento, ma il risultato di diversi fattori di rischio che portano al danno della cartilagine. In questo articolo vi spiego come curare l’artrosi e controllare il dolore, per migliorare la mobilità anche in età avanzata grazie all’esercizio fisico, a una sana alimentazione e all’assunzione di integratori per artrosi come glucosamina e condroitina.

Fattori di rischio per l’artrosi

I fattori di rischio per l’artrosi di distinguono in due grandi categorie: fattori modificabili e fattori non modificabili. Analizziamole entrambe.

Fattori non modificabili

I fattori non modificabili riguardano le caratteristiche fisiche e genetiche di ognuno di noi. In particolare:

  • età, senz’altro il fattore più importante. L'invecchiamento si associa, infatti, a una progressiva perdita di elasticità e resistenza alle sollecitazioni che possono favorire il danno del tessuto cartilagineo;
  • sesso: quello femminile è maggiormente predisposto all’artrosi, in particolare del ginocchio e delle piccole articolazioni delle mani;
  • genetica, che appare sempre più importante, con una trasmissione che avviene soprattutto con il sesso femminile.

Fattori modificabili

I fattori modificabili riguardano, invece, traumi fisici, caratteristiche fisiche e attività lavorative:

  • alterazioni articolari, ossia danni al menisco di natura traumatica o degenerativa che facilitano la comparsa di lesioni artrosiche. A distanza di anni, traumi ripetuti sulle articolazioni durante la giovane età possono essere responsabili dell’insorgenza dell’artrosi in età avanzata. Non bisogna sottovalutare l’importanza di correggere malformazioni congenite o acquisite: queste possono favorire il processo artrosico. Negli ultimi anni la chirurgia ortopedica ha messo a punto tecniche meno invasive per correggere difetti congeniti o acquisiti. La perlassità ligamentosa predispone al danno della cartilagine e all’artrosi anche in giovane età;
  • sovrappeso e obesità, che rappresentano il fattore di rischio più importante. Iniziare ad alimentarsi correttamente fin da bambini riduce il rischio di sviluppare obesità da adulti. Non sono fattori di rischio solo per l’artrosi ma anche per le malattie cardiovascolari e la sindrome metabolica. È stato dimostrato che una riduzione di soli 5 kg dimezza il rischio di sviluppare l’artrosi del ginocchio;
  • attività lavorative usuranti, in grado di favorire lo sviluppo dell’artrosi a carico di articolazioni particolarmente sollecitate. Ad esempio, l’esposizione a stress meccanici ripetuti porta ad alterazioni della struttura e del metabolismo della cartilagine. Bisogna prestare attenzione soprattutto alle attività lavorative che richiedono movimenti ripetitivi o con carichi eccessivi sulle articolazioni. Oltre il 20% dei casi di artrosi del ginocchio è determinato da un carico articolare improprio durante il lavoro. Recuperare lo stress meccanico con intervalli di riposo può essere una delle soluzioni per ridurre il rischio da attività lavorativa.

Prevenire l’artrosi: riduzione dei fattori di rischio

Prevenire l’artrosi si può ed è sicuramente il miglior trattamento che è possibile condurre a più livelli. Per questo si parla di prevenzione primaria, prevenzione secondaria e prevenzione terziaria.

Prevenzione primaria

La prevenzione primaria riguarda la riduzione dei fattori di rischio, in modo che il minor numero possibile di soggetti si ammali. Nello specifico, occorre:

  • controllare il peso corporeo;
  • intervenire sui vizi posturali o sui carichi eccessivi e ripetuti;
  • svolgere un’attività fisica adeguata;
  • correggere posizioni scorrette, rinforzare la muscolatura di supporto, recuperando la mobilità articolare;
  • evitare tutte quelle attività ad alto impatto articolare o sport che prevedono movimenti molto ripetitivi;
  • praticare esercizio fisico che miri a “costruire” il muscolo attorno all’articolazione, stabilizzandola, senza tuttavia sollecitarla troppo.

Prevenzione secondaria

La prevenzione secondaria prevede, comunque, il controllo dei fattori di rischio, ma necessita dell’introduzione di ulteriori elementi in grado di prevenire o ritardare la progressione della malattia artrosica. Utili, se assunti sotto controllo medico, sono gli integratori per artrosi come la glucosamina e la condroitina (condroitin solfato) o l’acido ialuronico per via intrarticolare (viscosupplementazione).

Prevenzione terziaria

La prevenzione terziaria prevede il trattamento delle conseguenze della malattia con impiego di adeguata terapia farmacologia e non, di cui il medico dispone.

Conclusioni

Per prevenire o ridurre il dolore da artrosi, in sostanza, dobbiamo essere pronti a migliorare il nostro stile di vita: l’utilizzo corretto di farmaci o integratori da artrosi può aiutare concretamente a raggiungere tale scopo. Se soffrite di artrosi e volete approfondire l’argomento “Prevenzione”, potete chiedermi una consulenza personalizzata via chat (la trovate in basso a destra del sito) o inviando una e-mail all'indirizzo paola@lapharma.it: la risposta è assicurata.

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